Biografia

Nata nel 1974 a Conversano, in provincia di Bari, Anita Corleto si affaccia attivamente al mondo dell’arte solamente all’età di 22 anni quando, dopo essersi dilettata, casualmente e senza cognizione dei propri mezzi, nell’esecuzione di disegni e decorazioni in ambito scolastico, esegue per la prima volta un olio su tela, spinta dal desiderio di fare una sorpresa al suo moroso.

Da quel momento in poi, iniziò l’attività artistica di Anita Corleto, che decise senza esitazioni di dedicarsi alla riproduzione, liberamente ispirata, di opere appartenenti ad un periodo artistico che da sempre l’aveva affascinata e di cui iniziò subito gli studi tecnici da autodidatta: l’Impressionismo.

Questi lavori, come altre che seguono su questa scia, non sono un puro esercizio tecnico di copiatura; il carattere dell’artista emerge attraverso il cimentarsi della sua mente nella scena che ambisce riprodurre, mutandone le sfumature ed accentuandone i colori: al limite, l’artista riesce a riprodurre la scena che immagina essere al di là della figura che osserva nell’opera riprodotta, per cui non si tratta di copie ma di originali della trasposizione della realtà rappresentata in un quadro, una realtà che è riconvertita attraverso l’opera dell’autore originale (ciò è tanto più vero se si pensa che i lavori sono effettuati a partire da foto di dimensioni pari a circa 10×10 cm!!). Si può pensare che l’artista vede, osservando l’immagine di un quadro, una scena, le cui suggestioni rimangono fisse sulla sua mente; quando si cimenta nel riprodurre sulla tela queste immagini e suggestioni, deve necessariamente ripassare attraverso l’opera originale, che di quella scena contiene gli elementi ispiratori, rilasciandone infine sulla tela una versione contaminata dai sentimenti che la scena trasposta ha suscitato in lei.

Parallelamente, mentre va affermandosi in ambito locale per le sue copie d’autore sull’impressionismo (virtualmente raccolte nella collezione“Impressioni sull’Ottocento”), Anita perfeziona la propria tecnica fortemente orientata al colore attraverso opere proprie e riproduzioni, virtualmente raccolte nella collezione “Studi Cromatici”, fra le quali “Antibes” e “La finestra sulla cucina”.

Anita Corleto procede nella sua attività, alternando periodi prolifici a pause di riflessione, che insieme determinano l’equilibrio creativo. Pertanto, Anita realizza anche opere su commissione, a condizione che siano interpretabili dal suo stile e dalla sua tecnica.

Inizia a questo punto una nuova ed entusiasmante pagina della evoluzione artistica di Anita:la scuola dell’arte. Anita frequenta lo studio di uno dei maggiori maestri pugliesi di pittura, pregiato e talentuoso ideatore ed esecutore di tele nell’ambito del movimento denominato “nuova maniera italiana”. Anita studia i canoni e le tecniche dell’arte con la ‘A‘ maiuscola, cimentandosi in una stimolante successione di lezioni ed esercitazioni che partono dalle basi della pittura, ovvero dal disegno.